Il “Passaggio” del 25°
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- Creato Lunedì, 06 Febbraio 2012 15:10
- Scritto da Don Marcello
IL “PASSAGGIO” DEL 25°: AVERE OCCHI E CUORE PER SCRUTARE L’ORIZZONTE E ORIENTARE UN CAMMINO
di Don Marcello
La seguente riflessione nasce dall’importanza che nell’assemblea di ottobre abbiamo dato al tema dei passaggi, in riferimento anche all’anniversario dei 25 anni della zona Galatea. Vuol essere un contributo a riflettere sul nostro cammino e a trarne elementi significativi per il futuro.
Il passaggio
Una prima riflessione merita il termine “Passaggio”, al quale mi permetto di dare alcuni significati tratti dall’esperienza scout, alla quale stiamo facendo riferimento. Il “passaggio”, cioè il momento in cui i ragazzi transitano da una branca ad un’altra, e che prepara al gesto impegnativo e straordinario della partenza, sottendente una migrazione verso uno stato migliore, tendente ad una perfezione. Il senso di questa continua novità, che ci spinge a rinnovare e rideterminare il nostro impegno, possiamo trarlo da B.P., quando ci invita a lasciare “il mondo un po’ migliore di come lo avete trovato”. Lo scautismo, infatti, nasce dall’osservazione del mondo, del territorio. B.P. osservava lo stato della gioventù nella sua terra, sulle sue strade e vedeva l’esigenza di aiutare ragazzi e giovani, stanchi e delusi, a vivere il “passaggio” verso una condizione di vita migliore di quella che lui osservava.
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